Giorno: Novembre 7, 2026

Lo scrolling infinito: un passatempo innocuo?

Vi è mai capitato di prendere in mano il telefono “solo per due minuti” e poi, senza capire come, accorgervi che è passata un’ora? A noi succede continuamente, e credo succeda anche a voi.

Qualche giorno fa, in classe, abbiamo visto un episodio di PresaDiretta che parlava proprio di un’inchiesta sui social network.

Giornalisti e studiosi hanno spiegato il funzionamento di una cosa che facciamo in automatico ma di cui non capiamo il pericolo: l’infinite scroll.

Tutti noi reputiamo lo scroll un passatempo innocuo, invece é una vera e propria “trappola” studiata da psicologi che vengono pagati dalle aziende perché il prodotto più redditizio per loro siamo proprio noi giovani.…

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UNIVERSO 25- IL PARADISO TI DISTRUGGE

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 lo scienziato John B. Calhoun condusse l’esperimento Universo 25:

vennero presi dei topi che vivevano in un recinto e avevano un’infinità di cibo e acqua, clima perfetto e una qualità della vita straordinaria. Si vide che raddoppiava la popolazione ogni 55 giorni.

Infatti, dai pochi che erano, iniziarono a essere decine, centinaia e infine ad arrivare all’esorbitante cifra di 2200 esemplari.

Dopo qualche anno, tuttavia, l’ambiente sociale diventò saturo: i maschi lottavano tra loro per accoppiarsi e arrivavano addirittura a uccidersi; le femmine invece diventavano aggressive nei confronti dei loro figli, infatti non se ne curavano e a volte erano protagoniste di atti di cannibalismo, tanto che il tasso di mortalità infantile arrivò al 96%.…

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Lo Stato e la pena di morte

A scuola e in famiglia ci spiegano che le regole servono a mantenere l’ordine e che le istituzioni devono applicare la legge in modo preciso.

Quando si parla della pena di morte, l’argomento diventa serio e difficile, ma la discussione si fa ancora più complessa se lo Stato non riesce a eseguire le sentenze che esso stesso emette. È quello che è accaduto di recente negli Stati Uniti, in Tennessee, nel caso di Christa Gail Pike.

Christa Pike ha oggi 50 anni e si trova in carcere da circa trent’anni. Nel 1995, quando aveva appena 18 anni, ha commesso un crimine terribile: ha torturato e ucciso una sua compagna di scuola, Colleen Slemmer.…

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PERCHÉ?

Immagina, immagina e basta… Hai una corda al collo. Qualcuno decide cosa devi fare, quando devi farlo, se puoi parlare e persino cosa devi mangiare. E lo fa tenendoti legato a una corda, stretta intorno alla gola. Ogni volta che sbagli, quella corda viene tirata con forza e tu ti senti soffocare.

Perché qualcuno deve decidere della tua vita?

Devi essere per forza bello? Le tue orecchie sono troppo grandi e al tuo padrone non piacciono? Allora te le taglia. Perché? Nessuno ha il diritto di farlo!

L’uomo si lamenta dei diritti che non ha e che vorrebbe conquistare, ma è il primo a privare un altro essere vivente della propria libertà.…

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HO PAURA DI PERDERTI…

Ho paura di perdere le nostre chiacchierate, i nostri sorrisi quotidiani. Ho paura che tu smetta di parlarmi e che un giorno mi dica: «Fai schifo, non ti vuole nessuno». Ho paura di sentirmi triste, che tu possa stare male per colpa di una persona cattiva e che, in fondo, tu non mi voglia davvero bene. Ho paura di tante cose. Ma c’è una soluzione a tutto questo?

Ho paura che il tempo possa distruggere quello che abbiamo costruito e che il silenzio diventi troppo rumoroso da sopportare. Mi chiedo spesso se anche tu senta la mia mancanza quando non ci parliamo e se, nei tuoi pensieri, ci sia un posto speciale per me.…

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I problemi del calcio italiano.

Il calcio italiano, dal 2018, anno della prima mancata qualificazione ai mondiali, ha avuto un clamoroso tracollo.

Alcuni sostengono che a poco a poco si stia riprendendo, noi, nel frattempo, abbiamo cercato di analizzare le ragioni della crisi e siamo arrivati alla conclusione che i problemi derivino da questi elementi fondamentali:

  1. In Nazionale convocano sempre gli stessi calciatori e i giovani non vengono valorizzati
  2. Gli Arbitri sono poco competenti e quindi non facilitano, come dovrebbero, il sistema.
  3. Molte società sono in multiproprietà
  1. In Nazionale convocano sempre gli stessi e non valorizzano i giovani

L’età media della nazionale italiana di calcio nel 2026 si attesta in media intorno ai 26,5 anni, cosa che non giova, perché a ventisei anni, un calciatore non è già più nel pieno delle forze.…

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DOPO IL BUIO C’È SEMPRE LA LUCE

Mi sono sempre chiesta se qualcuno abbia davvero paura di perdermi, se mi voglia bene veramente. Ho sempre desiderato essere la «preferita» di qualcuno, ma non mi sono mai sentita così… o almeno, credo.

L’anno scorso avevo una migliore amica eccezionale: stavamo sempre insieme, eravamo inseparabili. Ma da quest’anno tutto è cambiato. Lei ha stretto nuove amicizie e anch’io ho le mie. Anche se un po’ mi dispiace, forse va bene così. Le voglio ancora un gran bene, ma a volte ho l’impressione che mi eviti, come se fossi stata soltanto un passatempo.

Lo ammetto, io ho una specie di difetto: mi affeziono subito alle persone e forse prendo troppa confidenza e rischio di sembrare «invadente», tanto che prima o poi ho l’impressione di essere messa da parte.…

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La scuola che vorremmo (se solo gli adulti ci ascoltassero)

La scuola che vorrei — e che alla fine vorremmo un po’ tutti — è parecchio diversa da quella che troviamo ogni giorno quando suona la campanella. 

Spesso ho l’impressione che i grandi decidano tutto sopra le nostre teste, convinti di sapere cosa sia meglio per noi, senza però avere la minima idea di cosa significhi avere tredici anni oggi, con tutte le pressioni che ci troviamo addosso. 

Se potessi cambiare le cose, non lo farei per pigrizia, ma per rendere questo posto un posto dove si cresce davvero, e non una specie di fabbrica dello stress.

La primissima cosa da rivoluzionare è il carico dei compiti a casa. …

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