ZingarelliNews all’European Crowdfunding Festival 3.0

Nella mattinata del 12 maggio 2022, una delegazione della redazione di Zingarelli News ha partecipato all’European Crowdfunding Festival 3.0, presso l’Università degli Studi di Bari, organizzato dalla dottoressa Rosa Porro. Quando ho ricevuto l’invito a partecipare a questa iniziativa, mi sono incuriosito molto, perché non conoscevo assolutamente l’argomento di cui si sarebbe parlato.

Da una prima ricerca, svolta in maniera personale,  ho compreso  che il termine Crowdfunding si può tradurre in “finanziamento collettivo”  e indica il processo attraverso cui  un gruppo  di persone impegna il proprio denaro per sostenere gli sforzi di singoli o di organizzazioni.

Il Festival a cui ho partecipato è stato una bella occasione per approfondire questo argomento perché erano presenti molti ospiti: alcuni fisicamente, mentre altri a distanza, attraverso diversi canali (radio, piattaforme via internet, etc.): una piattaforma figital, insomma, fatta di persone che comunicano contemporaneamente in presenza o in modalità digitale!

Tra i diversi relatori, uno mi ha colpito in particolare per il suo intervento: Angelo Rindone, il quale  ha raccontato una storia davvero molto significativa! Se avete tempo e voglia, leggete di seguito e ve ne appassionerete anche voi!

Alcuni ragazzi del Politecnico di Milano hanno avuto un’ idea interessante: creare un oggetto  che “analizzasse’  la qualità dell’aria della loro città, che fosse diffuso in modo capillare sul territorio, alla portata di tutti e anche bello da vedere. Ovviamente, per rilevare l’inquinamento, doveva stare all’aperto, quindi , quale idea migliore di un vaso???

I ragazzi avevano bisogno di finanziare il loro progetto, e allora si sono rivolti a Produzioni dal Basso, la piattaforma di crowdfunding di Angelo Rindone, il quale è rimasto impressionato non solo dalla bontà della loro idea, ma anche dal loro entusiasmo e dalla loro voglia di farcela e così ha deciso di guidarli nella loro avventura.

I ragazzi, attraverso un profilo Facebook chiamato “Milano aria pulita” , hanno dato vita ad una comunità di persone che hanno lavorato INSIEME! La loro idea è diventata l’idea di tutti e così è nata Arianna: il vaso da balcone che, grazie a particolari sensori che inviano,  tramite Bluetooth, i dati ad uno smartphone, rileva i livelli di inquinamento in città.

Il progetto, innovativo ed ecologico, è diventato piano piano realtà grazie ai finanziamenti ricevuti mediante il  Crowdfunding ed è stato accolto anche da altre città, tra cui Roma, dove è stato finanziato da Toyota.

Il Festival è stata una grande occasione per vedere ancora una volta quanto  l’unione faccia la forza…

Sarebbe davvero bello utilizzare il crowdfunding anche a scuola per  realizzare iniziative a vantaggio di tutti noi!! Di idee ne abbiamo già tante!?

Giosuè Bennardo

AGGRAPPATEVI, SALTATE, PRENDETE, INTERAGITE, RAGIONATE, MA SOPRATTUTTO CADETE IN… HUMAN FALL FLAT!

“Mai un puzzle mi ha fatto ridere così tanto” game critics.com

“Human Fall Flat” è un video gioco sviluppato dalla No Brakes Games e pubblicato dalla Curve Digital nel 2016. E’ disponibile per Nintendo Switch, Linux, Android, Playstation 4, Playstation 5, Xbox One, IOS, Microsoft Windows, Xbox series X\S, Google Stadia e Classic Mac Os. 

Il gioco, candidato al “LOGIN Award for Game of the Year”, è un rompicapo in terza persona costituito da 14 livelli, che premiano l’esplorazione e l’ingegnosità. Tra i livelli spicca quello “Laboratory”, ovvero il livello “Laboratorio”. Le modalità di gioco sono 3: in solitaria, con due giocatori in locale, o in multiplayer fino a 8 giocatori tramite connessione Wi-Fi. Le risate sono assicurate! Il vostro personaggio, chiamato “umano”, può essere personalizzato intervenendo su 3 parti del corpo (testa, busto e gambe): basta selezionare con il pulsante “costumize” (=personalizza). Si può anche cambiare il modello del personaggio: possiamo scegliere il “None” (=Niente), “Legacy body”, “Mummy” (=Mummia), “Dog” (=Cane), “Penguin (=Pinguino) e molti altri. Si possono anche modificare i colori del personaggio, scegliendo tra quelli che più ci piacciono, per esmepio, per gli accessori o l’abbigliamento. Un recente arricchimento dei comandi ha visto l’inserimento del “Toggle”, che si può usare nella modalità con 2  e permette di scambiare il personaggio che si usa spesso con un altro, per la personalizzazione del secondo giocatore.

Nel gioco è permesso l’uso delle mani: la mano destra e la mano sinistra si possono usare per aggrapparsi, tirarsi su, prendere un oggetto, tirare leve, premere bottoni… ma non per arrampicarsi sulle pareti. Si può saltare e infine usare il “Play dead” (=finta morte), con cui l’umano sdraiato per terra si finge morto: questo è un ottimo modo per farsi 4 risate. Una breve spiegazione al nome di questo gioco, Human Fall Flat, che significa “Uomini Cadono Piatti”! Sembrerebbe un’espressione nonsense, invece quando si gioca se ne capisce il senso: quando si cade da un livello, si ritorna nello stesso livello all’ ultimo checkpoint (=punto di salvataggio), dove si cade senza pietà sul duro suolo. Quando si scappa da un livello, bisogna cercare l’uscita simboleggiata con il cartello dell’uscita d’emergenza. Di grande aiuto sono anche i vari veicoli che possono essere guidati con delle leve (generalmente 2) per raggiungere l’uscita.

Aggrappatevi, saltate, prendete, interagite, ragionate, ma soprattutto cadete, in Human Fall Flat!

Noi invece, ci rivediamo in un nuovo articolo. Alla prossima!

Giosuè Bennardo

RECYCLE AND CREATE #2

Benvenuti amici ad un nuovo articolo della rubrica “Recycle and create”!

La creazione che vi proporrò oggi è legata al dolce più amato e conosciuto della Pasqua, la ricorrenza che da poco ci siamo lasciati alle spalle.

Tutti noi, a Pasqua, non vediamo l’ora di scartare e gustare le uova di cioccolato, ma i bellissimi involucri che le ricoprono finiscono sistematicamente nella spazzatura, contribuendo all’inquinamento del nostro pianeta … 

Oggi vi propongo un’idea giocosa e divertente che rallegrerà le vostre giornate primaverili e ventose, magari in riva al mare o nel verde: l’AQUILONE PASQUALE!

Occorrente:

  • 2 bastoncini tubolari di plastica leggera
  • involucro plastificato dell’ uovo 
  • spago
  • filo da pesca
  • rollino di un filo
  • nastri colorati
  • scotch
  • forbici

Procedimento

Stendiamo l’involucro colorato dell’uovo di cioccolato su un tavolo e, con le mani, eliminiamo tutte le pieghe. Prendiamo i 2 bastoncini di plastica leggera, grandi quanto le diagonali del rettangolo dell’incarto e, sovrapponendoli, realizziamo lo scheletro dell’ aquilone, fissandoli al centro con uno spago.  Appoggiamo ora l’involucro colorato del nostro uovo sulla sagoma dell’aquilone e fissiamola attentamente, con del nastro adesivo.

Per rendere più robusto il nostro aquilone, rinforziamo i quattro vertici dei bastoncini sempre con dello scotch.

Annodiamo al centro dell’aquilone il filo da pesca avvolto al suo rollino

Abbelliamo il nostro aquilone applicando dei nastrini colorati ai vertici; questi, vibrando nell’aria, lo renderanno ancora più bello.

Il nostro aquilone è pronto…. ora possiamo divertirci a farlo volare nel cielo blu!

La cosa bella è che nessun altro avrà un aquilone uguale al nostro che sarà un manufatto originale e, cosa ancora più importante, rispettoso della natura!

Giosuè Bennardo

RECYCLE AND CREATE #1

Ogni giorno gettiamo via molti oggetti. Troppi.

Ma siamo proprio sicuri che non possano servirci a qualcosa? E se, anziché finire nella spazzatura, potessero essere trasformati in nuovi oggetti di uso quotidiano, utili e (perché no?) anche belli da vedere?

Da questa convinzione e qualche tentativo è nata l’idea di scrivere una serie di articoli nei quali presenterò alcune idee per riciclare divertendosi. Io vi darò qualche spunto, voi liberate la fantasia e sono sicuro che insieme raggiungeremo il nostro scopo.

Pronti? Partiamo!

Oggi creeremo due oggetti da riutilizzare all’aperto:

Tazza salva-api

Per questa prima creazione ci serviranno:

  • una tazza da tè
  • alcuni bastoncini in legno cilindrici
  • del filo resistente 
  • delle tenaglie 
  • della colla attaccatutto
  • un trapano.

Utilità

Aiutare le api, costruendo per loro un mini-alveare.

Procedimento

Iniziamo prendendo i bastoncini di legno cilindrici della misura della tazza; con l’aiuto di un adulto, foriamoli nel senso della lunghezza fino a formare un buco con il trapano all’interno di ognuno di essi. Dopo, tagliamoli con l’aiuto delle tenaglie secondo l’altezza della tazza. Per formare il nostro mini-alveare dovremo attaccare i bastoncini l’uno all’altro (con la colla) “foderando” tutta la superficie interna della tazza. Consiglio: per realizzare un lavoro preciso, infiliamo i bastoncini nella tazza fino a che non ne avremo completamente rivestito l’interno; poi, attacchiamo i bastoncini tra loro e, infine, incolliamoli nella tazza.

Usiamo il filo resistente per avvolgere il manico della tazza e realizzare un piccolo cappio per poterla appendere, oppure, come nell’immagine che segue, utilizziamo direttamente il manico!! Decorazione: se vogliamo abbellire la nostra tazza e divertirci ancora un po’, possiamo disegnare un alveare e pitturarlo con appositi colori per ceramica/vetro: daremo, così, un tocco di colore al nostro giardino e magari contribuiremo a salvare questa specie preziosa, regalandole un posto in cui vivere a lungo!

Ombrello irrigatore

Per questa creazione ci serviranno: 

  • un ombrello  
  • del filo resistente 
  • dei paletti di legno 
  • alcuni chiodi.

Utilità

Se sistemiamo un ombrello a terra, rivolgendo verso l’alto la sua parte interna, questo, essendo impermeabile, diventerà un fantastico raccoglitore di acqua piovana e, facendola scivolare verso il centro, fungerà da irrigatore naturale.

Procedimento

Il procedimento è abbastanza semplice. Prima di tutto è importante trovare un posto adatto alla pianta che si vuole coltivare: assolato, se la pianta richiede molto calore, ombreggiato , se invece predilige il fresco. Sicuramente, però, dovrà essere un luogo a cielo aperto, in modo che la pianta possa essere bagnata dalla pioggia! Quando avrete trovato la giusta collocazione, prendete il filo che vi siete procurati e legate un’estremità ad ogni punta di ferro dell’ombrello e l’altra a paletti di legno che conficcherete nel terreno: così l’ombrello resterà fermo e non si sposterà neppure in caso di vento!

Il vostro nuovo vaso-irrigatore adesso è pronto per accogliere la piantina che avrete scelto.

Attenzione! Fissare bene i paletti di legno nella terra o c’è rischio che l’ombrello voli insieme alla pianta!

Spero che queste due idee vi siano piaciute: vi aspetto con il prossimo articolo Recycle and Create!

Giosuè Bennardo

                                                                                           

ARTE, COLORE, FORMA, DIGITALE: PIXEL ART!!!

Siete amanti dell’arte? Vi piace colorare e vedere, piano piano, le vostre opere prendere forma? 

Bene, allora siete nell’articolo giusto!

Se avete molta pazienza e procedete schematicamente per realizzare una figura artistica dovete assolutamente provare una forma di arte molto entusiasmante: la Pixel art.

La Pixel art è una forma di arte digitale dove per creare e modificare bisogna seguire uno specifico strumento: il pixel.

Questo termine nasce dall’unione di due sostantivi inglesi: “picture” ed “element” (cioè “immagine” ed “elemento”) con la sua tipica forma quadrata.

Non ci crederete ma la Pixel art richiama una forma d’arte di quasi due secoli fa: il puntinismo. Tra le due però ci sono delle differenze, la prima, immediatamente visibile, è che il pixel è di forma quadrata, mentre, il puntinismo, come dice il nome stesso, è formato da un insieme di puntini uniti fra loro. Inoltre, la Pixel art può essere praticata o su un foglio cartaceo o su un “pannello digitale” grazie ad alcuni software tra cui il più scelto è una applicazione sviluppata dalla Easybrain, disponibile per IOS e Android: “Giochi da colorare Pixel Art”. Si tratta di un’applicazione nota anche per un valore che trasmette: il relax e per i numerosi eventi, tra cui il più recente è il famoso “Giardino di fiori” (ci si ritrova in un povero giardino che, man mano, colorando dei soggetti viene abbellito e diventa un giardino personalizzato), che però, attenzione, dura per un tempo limitato (7 giorni) e se non viene completato in tempo non farà guadagnare all’utente i premi in palio. 

Alcune Pixel Art possono essere bloccate acquistando il pacchetto premium al prezzo di 9,99 € al mese e 48,99 € all’anno. 

Oltre ad essere disponibili immagini 2D grazie ad un recente aggiornamento è possibile eseguire la Pixel art anche con immagini 3D: alcune sono gratuite, altre sbloccabili con il solito pacchetto premium. Si tratta naturalmente di immagini che richiedono molta precisione e pazienza.

Detto questo, spero di avervi fornito elementi utili per rilassarvi o fare qualcosa di creativo. Vi saluto. Al prossimo articolo!

 Giosuè Bennardo