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“C’è ancora domani”: non solo un film, ma molto di più…

Cari lettori, vi scrivo per parlarvi oggi di un film molto famoso che di sicuro molti di voi avranno avuto occasione di vedere, cioè “C’è ancora domani”, di Paola Cortellesi. Questo film è stato un vero campione di incassi che ha sbancato i botteghini.

Per chi non ne fosse a conoscenza il film racconta le vicende di una famiglia degli anni 40’, dominata ancora dall’idea del maschilismo; infatti, non sono pochi i riferimenti a questa mentalità nella storia. La protagonista, chiamata Delia, è costretta ogni giorno a subire violenza da parte di suo marito Ivano, che viene giustificato ogni volta con il pretesto di aver combattuto due guerre.…

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Lettera a Giulia Cecchettin

Cara Giulia, come stai?

Forse non potrai leggere questa lettera, ma sono sicuro che in qualche modo ti arriverà fin lassù l’intensità dei miei sentimenti.

Voglio esprimerti tutto il dispiacere che provo per te e per la tua famiglia a causa della tragedia di cui sei rimasta vittima. Se sei preoccupata per papà, per tua sorella Elena, ti posso assicurare che sono forti e che della tua tragedia hanno fatto motivo per andare nelle scuole per educare i giovani a dire “no alla violenza” e a nutrire sentimenti di rispetto reciproco, amicizia e amore.

Sono sicuro che non stai odiando Filippo che ti ha tolto la vita, il bene più prezioso, piuttosto sei delusa che al rispetto e all’attenzione che hai riservato a lui, anche quella sera, lui abbia risposto togliendoti la vita, come se tu fossi un oggetto di sua proprietà.…

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Lettera a Filippo Turetta

La prima cosa che mi viene da chiederti è: “Perché l’hai fatto?”

Non riesco a trovare un perché dell’orribile atto che hai compiuto. Giulia era una ragazza sincera, educata, studiosa, intelligente, che ti voleva bene. Sì, ti voleva bene perché altrimenti quella sera non sarebbe uscita con te. L’ha fatto per aiutarti ad uscire dalla depressione in cui stavi sprofondando, magari coinvolgendoti nella sua emozione per la prossima laurea. Chissà…

Tu invece sei stato insensibile alle sue gentili attenzioni e ti sei fatto travolgere dalla furia omicida assolutamente inaccettabile che non dovrebbe appartenere a nessuno e men che mai a un giovane.…

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La lotta dei giovani per la parità di genere

In questi giorni siamo stati raggiunti da terribili notizie riguardanti la morte di donne uccise dai loro compagni o mariti e allora in molti  sentiamo la necessità di parlare di parità di genere e dell’importanza della donna nella società.

Cos’è veramente la parità di genere?

La parità di genere è un diritto fondamentale e inviolabile, oltre che la base per un mondo pacifico, ma, nonostante ciò, ancora oggi sono troppe le donne che subiscono discriminazioni e violenze in tutto il mondo.

Purtroppo anche il nostro paese, che ha una costituzione che riconosce la parità tra uomo e donna, è interessato da questo problema.…

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NON SARETE MAI SOLE!

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne la nostra scuola ha organizzato ina bellissima attività. usando come simbolo un cuore rosso incollato su un cartoncino. Un gesto semplice ma così coinvolgente da farci capire quanto questa giornata sia da ricordare.

Ancor prima di iniziare le lezioni, le classi si sono riunite in cortile e per un minuti tutti hanno alzato questo cuore rosso, simbolo di tutte quelle donne che sono state vittime di violenza e non ce l’hanno fatta, ma anche di coloro che oggi resistono e combattono una guerra che appartiene anche a noi.

Credetemi se vi dico che è stata una delle attività più intense a cui abbia mai partecipato: vedere la commozione negli occhi dei miei compagni mi ha fatto capire che anche noi dobbiamo fin da ora opporci ad ogni forma di violenza che vediamo.…

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CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Una delle problematiche più dilaganti che interessano la società di oggi è la violenza sulle donne.

La violenza è sempre sbagliata e, purtroppo, quella sulle donne è sempre più ricorrente.

Ogni anno nel mondo vengono uccise circa 87000 donne e 2 milioni di donne e bambine vengono violentate.

Dal 1999 è stato istituito un giorno di rivolta contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, e quel giorno tutti, anche se in piccolo, mostrano la loro vicinanza e il loro interesse per questa tematica. Per esempio nella nostra scuola, l’istituto Zingarelli di Bari, abbiamo organizzato un flash mob; all’inizio della giornata scolastica ci siamo radunati in cortile e ci siamo coperti il capo, poi per qualche minuto siamo stati in silenzio con il capo chino e quando è suonata la campanella abbiamo scoperto il capo e abbiamo alzato dei cuori rossi di carta che avevamo realizzato noi stessi nei giorni precedenti.…

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