The Wish list

Capitolo 2

Eccomi, finalmente sono in questa specie di centro dove migliaia di persone vengono per sapere se realizzeranno i loro desideri quest’anno.

Di fronte a me c’è ancora molta coda, sono in fila già da un’ oretta con i quindici anni compiuti solo ieri. La maggior parte dei presenti sono miei coetanei altri, invece, hanno trenta, quaranta e perfino ciquant’anni.

Ok, la persona che era davanti a me sta per finire, avrà più o meno trentacinque anni, capelli neri sulle spalle, sarà alto un metro e ottantacinque, sopracciglia quadrate e foltissime, bocca piccolina, più della mia. È un omone con spalle quadrate e larghe. Lo vedo, si sta alzando, sembra molto preoccupato, come se sapesse che qualcosa di terribile sta per accadere. Si è già alzato, ma lo vedo lì, preoccupato, non torna a casa, rimane così, in piedi. Io mi siedo sullo sgabellino e digito il mio nome. Perché ci mette una vita a caricare? Perché? Perché?! Ora mi trema tutto e il risultato è appena comparso sullo schermo. Rimango paralizzata. Penso:- Come? Com’ è possibile? Com’ è possibile che ho realizzato…Un solo desiderio?? Devono aver sbagliato, no? Se ne devono realizzare sette, giusto?! Neanche faccio in tempo a riflettere che da lontano vedo arrivare delle persone vestite come dei buttafuori. Il signore, che era rimasto lì tutto il tempo, mi prende per il braccio e mi trascina lontano fino a non so dove. Mi porta in una specie di appartamento vuoto con solo un lampadario e due divani enormi. Su questi ultimi vi erano due miei coetanei: una donna di vent’anni e un ragazzo di circa diciassette.  

segue

Giulia Ferrigni

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