Capitolo 1
“Ma che fine ha fatto Oliver?” Ormai questa era diventata la frase più pronunciata in tutta Plockton. Tutti avevano seguito il caso della scomparsa di Nina Bancroft, la giovane psicanalista da poco laureata, nonché moglie di Oliver Bancroft, sovrintendente presso il dipartimento di polizia del borgo scozzese.
I due si erano sposati a maggio, nove mesi prima della scomparsa di Nina. Il loro fu un matrimonio da favola, che nessuno avrebbe mai immaginato sarebbe durato così poco. Non appena sposati, si trasferirono a Plockton, in un grazioso cottage situato su una piccola collina poco lontana dal centro del paese. Non furono subito ben accolti dalla piccola comunità che vi risiedeva, forse perché avevano ben 12 anni di differenza e in più parevano tipi completamente diversi, tanto che per le vecchie pettegole della città non sarebbero mai stati compatibili. Oliver era un biondo autoritario, sempre in tiro, sempre troppo indaffarato per poter partecipare attivamente alla vita sociale della città, e voce girava che portasse sempre con sè della crema per mani e una copia dell’Ulisses di James Joice, insieme a qualche Camel Blu gettata nella valigia da lavoro. Al contrario, Nina sembrava una giovane donna “pacata e a modo”, fin troppo insicura e dipendente dal marito. Aveva la pelle lattea, a contrasto con i capelli scuri e fini. Spesso li portava legati in uno chignon disordinato, assicurandosi sempre che qualche ciocca le cadesse sugli occhi verdi oliva. Era una grande amante del mare.
La percezione non proprio positiva che tutti avevano sempre avuto della coppia cambiò radicalmente quando, data l’esperienza da poliziotto di pochi mesi a Glasgow, Oliver venne proclamato sovrintendente del corpo di polizia locale. Da quel momento tutti cominciarono ad amarlo e, quando Nina venne ufficialmente dichiarata scomparsa, l’intera comunità si scosse profondamente, preoccupandosi molto di sostenere il neo-assunto sovrintendente nelle ricerche della squadra di polizia, guidata proprio da lui.
Le ricerche della donna proseguirono per circa un anno e otto mesi, durante il quale, il caso non faceva altro che acquistare popolarità, fino a coinvolgere il Metropolitan Police Service di Londra. Tuttavia, in quasi 2 anni la donna non venne mai ritrovata. Proprio questo spinse Oliver a sparire nel nulla, senza lasciare alcun biglietto, senza dire niente a nessuno. Senza avvisare di nulla i suoi colleghi. Neanche una flebile voce rassicurante sul destino che gli fosse toccato. Perciò nessuno degli abitanti di Plockton riusciva proprio ad immaginare dove Oliver potesse trovarsi.
L’intera città per settimane non fece altro che chiedersi che fine avesse fatto, mentre la polizia si vide costretta ad affidare il caso irrisolto di Nina Bnacroft al Metropolitan Police service, preferendo concentrarsi su quello di Oliver. Se ne volle occupare l’ispettore Murray Barton, che aveva con Oliver una profonda amicizia. Molti credettero da principio che Oliver non si trovasse per la stessa ragione per cui non si trovava Nina, forse rapito, oppure ucciso. Si sbagliavano: era sparito perché era partito alla ricerca dell’immensamente amata moglie. L’inafferrabile motivo della scomparsa era noto solo a Murray, che fu l’unica persona con cui Oliver si era confidato.
Matteo Mancini