Le parole hanno conseguenze, ma non tutti lo sanno. O almeno, lo si sa, ma a volte non ci si rende conto che ciò che si dice può far male. Quando si crede di scherzare, non si comprende che una persona dal carattere fragile potrebbe sentirsi molto male.
Io ho provato quanto fanno male le parole nel momento in cui ero più fragile, e il dolore è stato grande anche perché le parole provenivano da persone a cui volevo un mondo di bene e da cui non mi sarei mai aspettata di essere ferita.
Non credo che non capissero che mi avrebbero fatto soffrire, perché non è difficile immaginare che sentirsi chiamare “cessa” o “cane” possa arrecare dolore.
Avendo davanti uno schermo di protezione, il cellulare, non si sono minimamente curati di misurare le parole e hanno detto la prima cattiveria che è venuta loro in mente.
Magari non era questo ciò che volevano dire, lo spero tanto, ma è proprio dal ricevere parole cattive che nascono le insicurezze di molte persone.
Io, adesso, spesso, mi faccio condizionare dal pensiero altrui e so che sbaglio, ma è più forte di me. Sto provando a cambiare, ma non ci riesco.
Le parole hanno così tanto potere perché posso creare, distruggere, ferire. Per fortuna, possono anche curare.
Le parole non sono solo suoni messi insieme, ma rispecchiano chi siamo. Per questo, quando si parla, bisogna sempre fare attenzione a ciò che si dice e anche ricordare che ciò che diciamo rispecchia chi siamo davvero.
Online le persone si sentono più libere di ferire: il fatto che ci sia un attacco ma non subito la possibilità di difendersi, anzi di disconnettersi dal mondo velocemente, rende l’attacco ancora più vile, poiché trasforma la conversazione in un atto a senso unico, come se una persona parlasse senza voler ascoltare l’opinione dell’altra.
Quando succede, c’è una mancanza di empatia. Invito quindi a riflettere prima di parlare, perché le parole possono ferire quanto i gesti, se non di più. Non spariscono: restano dentro chi le ascolta e, anche se durano un attimo, quello che fanno provare può durare per sempre.
Anonimo