Categoria: debate

Vivere la propria città senza paura

Negli ultimi anni il tema della sicurezza sociale è diventato sempre più importante, anche all’interno di indicatori come il Global Peace Index. Questo aspetto non riguarda solo i dati oggettivi, ma soprattutto la percezione delle persone. Sentirsi sicuri significa poter vivere la propria città senza paura, e questo dovrebbe essere un diritto garantito, non un privilegio.
Per quanto riguarda la mia esperienza, nella città in cui vivo non mi sento sempre al sicuro, in particolare come ragazza. 

La situazione è più evidente durante il fine settimana, quando, di sera, vado in centro con i miei amici.

Anche in zone frequentate, non necessariamente isolate, provo spesso una sensazione di disagio quando mi trovo da sola.…

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Napoli oltre gli stereotipi

Molte persone non saranno d’accordo, ma Napoli é in assoluto la mia città preferita: coinvolgente, allegra, piena d’arte e molte altre cose.

Mi é capitato molte volte di sentire racconti frasi fatte su Napoli, sia negative che positive, e oggi ho deciso di parlarne.

Parto spiegando brevemente cosa sono gli stereotipi: uno stereotipo è un’idea semplice e rigida che si ha su un gruppo di persone, una cultura, una nazione o un comportamento. Di solito si basa su convinzioni, spesso errate o esagerate, che non tengono conto delle differenze individuali.

Gli stereotipi possono essere positivi o negativi, ma in entrambi i casi rischiano di limitare il rispetto reciproco o di creare aspettative ingiuste.…

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Ridateci la noia

Nella società di oggi la noia è spesso vista come qualcosa da evitare.
Siamo circondati da stimoli digitali continui: social network, video, messaggi e giochi.

Le nostre giornate sono piene di attività programmate e ritmi molto veloci, e quando c’è un momento vuoto, prendiamo subito il telefono per riempirlo. Concordo, tuttavia, con quanto scritto da Rodrigo Santodomingo per il numero del 5 dicembre della rivista Internazionale, nell’articolo “Il potenziale nascosto della noia” : l’assenza di spazi vuoti può avere conseguenze psicologiche importanti.

Possiamo diventare più ansiosi, dipendenti dagli stimoli, meno pazienti e meno capaci di adattarci alle situazioni esterne a noi.…

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Compiti a casa sì o no? Parliamone

I compiti a casa sono utili o no?

Su questa questione il dibattito è sempre aperto, sia tra ragazzi sia tra adulti, e, in entrambi i casi, le opinioni sono contrastanti.

Per dare una risposta a questa domanda bisogna riflettere e analizzare i pro e i contro della questione, che non è affatto semplice.

Sicuramente gli elementi a favore sono numerosi, infatti i compiti contribuiscono al consolidamento e all’approfondimento di quanto appreso in classe, sviluppano l’autonomia e migliorano la gestione del tempo degli studenti; tuttavia, secondo alcuni studi, quando diventano eccessivi, possono creare ansia e stress e sono, quindi, controproducenti.

Secondo uno studio del 2007 condotto da MetLife (Metropolitan Life Insurance Company) sugli studenti americani, l’89% di questi si sente stressato e il 34% dichiara di sentirsi spesso o molto spesso sotto stress.…

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Compiti a casa sì o no? NO

Questa domanda è al centro di un dibattito molto acceso che coinvolge sia ragazzi che adulti e che dà adito a opinioni differenti.

Alcuni affermano che i compiti sono fondamentali per consolidare le conoscenze apprese in classe, e sostengono che aiutino lo studente a sviluppare autonomia nella gestione del tempo e nell’organizzazione del lavoro.

Altri, e lo sono d’accordo con loro, sostengono, invece, che i compiti tolgano tempo ad attività diverse da quelle di studio ma che tuttavia sono fondamentali per la crescita dei giovani: lo sport, la musica, l’arte, lo svago in generale, e che i compiti da svolgere di pomeriggio non siano comunque utili, poiché i ragazzi , dopo ben sei ore di studio a scuola, sono molto stanchi e quindi deconcentrati.…

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La bellezza che altri scelgono per noi

La bellezza può accompagnata anche da dolore, perché alcune persone soffrono per diventare ‘belle’.

Il dolore interiore e quello esteriore hanno entrambi un peso a volte insopportabile, nella vita di alcuni.

Un esempio di dolore sia interiore che esteriore, secondo me, può essere la chirurgia plastica. Oggi ricorrono a questa anche molte ragazze giovani, che tendono a dare troppo peso agli standard di bellezza, spesso influenzate dai social media o magari dall’invidia per l’aspetto altrui.

La chirurgia plastica è un’esperienza “esteriore”,  perché comporta dolore fisico, ma è anche “interiore”, perché legata al dolore psicologico.

Oggi, molte bambine iniziano a curare il proprio aspetto come se fossero già adulte e praticando la cosiddetta skincare, magari applicando sul viso prodotti non adatti alla loro età.…

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NON FACCIAMOCI CONDIZIONARE… MAI!

Ciao, mi chiamo Mattia e sono un ragazzo di 12 anni. Ho molti amici e spesso mi chiedono come faccia a vivere senza una Play Station: sinceramente io non sento il bisogno di averla.

Per iniziare, delle “Jordan Dunk SB in collaborazione con Travis Scott” sono uguali a delle scarpe di Legea: sono entrambe scarpe. Un iPhone è uguale a un Huawei, sono entrambi telefoni: fanno le stesse cose. Gli AirPods sono uguali ad auricolari wireless di altre marche: entrambi ti permettono di ascoltare la musica. Un Rolex è uguale a un orologio di Decathlon: segnano entrambi l’orario. Una Lamborghini Aventador è uguale a una Fiat Panda: sono entrambe macchine, ti portano dove vuoi.…

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I Malesseri: sarà amore vero?

Molti di voi, cari lettori, avranno potuto osservare recentemente un nuovo argomentosu Tik Tok che riscuote grande successo :  i malesseri.

Ma, effettivamente, cosa sono i malesseri, e perché si comportano in modo tanto sconsiderato?

I malesseri sono quei ragazzi , la cui età si aggira intorno ai 15 anni, che tendono a comportarsi in modo esaltato, vestendosi con abiti firmati, fumando e portando molte volte consé armi da fuoco e droga. Non sono dei “cavalier”, infatti trattano male le loro fidanzate e madri, e il loro linguaggio è decisamente volgare sia da invidiare.

Di certo non sta a noi indagare perché si comportino così, anche se vergono alcune ipotesi.…

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Diciamo NO alla violenza sulle donne e riflettiamo sul Malessere

La parola MALESSERE tra noi ragazzi indica un tipo che tratta male le ragazze, poi si scusa, le riconquista con regali e promesse d’amore, per poi ricominciare. 

Molto spesso i cantanti trap favoriscono il comportamento del MALESSERE e incitano alla violenza nei testi delle loro canzoni. Non credo sia un caso che nel giro di pochi mesi siano stati arrestati almeno quattro TRAPPER famosi, per vari reati: detenzione illegale di arma da fuoco, violenza domestica e rapina sono alcuni dei reati fatti da questi cantanti. Solo dai titoli delle canzoni si evincono comportamenti che vanno oltre la legalità, basti pensare a  “Rapina”, “Tesla”, “Soldi Puliti”.…

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Analizziamo il MARANZA

Alcune ragazze si invaghiscono per dei tipi chiamati “maranza”, che le trattano male, le avvicinano e le allontanano a seconda di come decidono, perché le rendono dipendenti.

 Ora, le persone più avanti con l’età, si staranno chiedendo:”ma chi è questo maranza?”

Il maranza è tipicamente un vigliacco: cerca le risse ma solo in gruppi da 7 o 10 persone, si veste con felpe, pantaloni della tuta e scarpe da ginnastica firmate per eguagliarsi alla massa. Nel suo gruppo si sente come un re mentre con le altre persone ha un atteggiamento intimidatorio; è molto maleducato infatti dice parolacce al primo che passa, ma anche alla propria ragazza e alla propria madre!…

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