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Qui non si vendono più bambole

Giovedì 12 febbraio abbiamo assistito in auditorium allo spettacolo Qui non si vendono più bambole, ispirato al libro Per questo mi chiamo Giovanni.

Giovanni è un ragazzo di Palermo di dieci anni. Suo padre come regalo di compleanno decide di raccontargli il motivo vero della scelta del suo nome in onore di un grande uomo. Così inizia a parlargli di Giovanni Falcone, gli mostra i luoghi dove ha vissuto e gli spiega il suo impegno contro la mafia.

La compagnia Oltrepalco ha deciso di mettere in scena questa storia usando gli strumenti dell’arte teatrale. Infatti ha scelto di utilizzare sul palco degli oggetti come le scarpe per rappresentare un coltello, i lacci delle scarpe per i tentacoli del “mostro” e una bustina di aspirina per simboleggiare lo scioglimento di Giuseppe in un bidone pieno d’acido.…

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Qui non si vendono più bambole

“Qui non si vendono più bambole” non è stata una semplice rappresentazione teatrale, ma un’esperienza intensa che ha messo in luce le somiglianze tra mafia e bullismo.

Attraverso la storia di Giovanni, un ragazzo che vive il peso dell’omertà nella sua scuola, gli attori ci hanno portato a riflettere su quanto il silenzio possa diventare complice dell’ ingiustizia e su come la paura sia uno strumento di potere per gli altri.

Uno degli aspetti più forti dello spettacolo è stato il confronto tra la prepotenza di un bullo e i metodi mafiosi. Tonio, il ragazzo che imponeva agli altri di dargli il denaro della paghetta, non era solo un semplice prevaricatore, ma rappresentava un sistema di intimidazione e violenza che, su scala più grande, è lo stesso che permette alla mafia di esistere.…

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“QUI NON SI VENDONO PIU’ BAMBOLE” per dire un chiaro e forte NO alla mafia

 A scuola, pochi giorni fa, abbiamo avuto il piacere di assistere allo spettacolo teatrale “QUI NON SI VENDONO PIU’ BAMBOLE” realizzato dalla Accademia Oltrepalco, con la regia di Rossella Amoruso e ispirato al romanzo “PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI “ di Luigi Garlando.

In scena c’erano una decina di giovani attori che hanno ricordato  la storia di Giovanni Falcone e il suo impegno contro la mafia.

Gli attori hanno ripercorso  la vita del giudice Falcone che nacque a Palermo “con i pugni chiusi e senza piangere”,  frequentò prima l’ Accademia Militare a Livorno, ma poi si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza, si laureò, divenne giudice e cominciò la sua battaglia contro la mafia.…

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UNO SPETTACOLO EMOZIONANTE

Il giorno 23 febbraio, io e la mia classe siamo andati nell’auditorium della nostra scuola per assistere allo spettacolo teatrale (realizzato dalla compagnia OltrePalco) intitolato “Qui non si vendono più bambole”, ispirato al romanzo per ragazzi “Per questo che mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando.

È stata una bellissima esperienza e devo dire che lo spettacolo mi è piaciuto più del libro perché, grazie alla bravura degli attori, mi sono emozionata e sentita parte di ciò che accadeva.

La scena che mi ha colpito di più è stata quella in cui tutti gli attori si sono slacciati i lacci delle scarpe e li hanno uniti insieme formando una specie di catena; poi, li hanno slacciati di nuovo e, dopo essersi tolti le scarpe, le hanno sistemate tutte insieme in un punto preciso del palco.…

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“QUI NON SI VENDONO PIU’ BAMBOLE” alla scuola Zingarelli

Compagnia OltrePalco

Il giorno 23 febbraio nell’auditorium della nostra scuola abbiamo assistito allo spettacolo teatrale intitolato “Qui non si vendono più bambole”, tratto dal libro scritto da Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”. La storia raccontata nel libro è molto bella e significativa e la rappresentazione è stata fedele e altrettanto emozionante.
In scena c’erano soltanto una decina di ragazzi, vestiti allo stesso modo e nessuna scenografia, nessuna immagine.
Lo spettacolo come il libro parlava della vita e delle vicende di Giovanni Falcone, magistrato che ha lottato contro la mafia e che per questo, fu ucciso il 23 maggio 1992.…

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“QUI NON SI VENDONO PIU’ BAMBOLE”: INTERVISTA A MICHELE SCIACOVELLI

Il 27 maggio le classi terze della scuola secondaria Nicola Zingarelli di Bari hanno assistito allo spettacolo dell’accademia OltrePalco intitolato “Qui non si vendono più bambole” ispirato al libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”, sulla vita di Giovanni Falcone.

Tutti i giovani attori e le giovani attrici erano sorprendentemente bravi: non sembrava di assistere ad uno spettacolo amatoriale, ma ad uno spettacolo teatrale di attori professionisti!

Uno di loro, Michele Sciacovelli, è un mio compagno di classe e vederlo muoversi sul palco come un attore “vero” mi ha fatto una grande impressione, tanto che ho deciso di intervistarlo.…

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