EVOLUZIONE IN AZIONE 5

5. DIVERSI CASI DI EVOLUZIONE: UCCELLI

Gli uccelli dei nostri giorni come i passeri, i piccioni, le ghiandaie, i polli e i tacchini discendono tutti da Dinosauri, per la precisione dai Teropodi Aviani, ovvero dinosauri con sembianze da uccello e, cosa importantissima, dotati di piume!
I dinosauri, quindi, non erano come quelli di Jurassic Park, che certo è un film stupendo ma sicuramente non affidabile dal punto di vista scientifico.
Il vero Velociraptor Mongoliensis era così e non così.

Ora, giustamente, vi stareste chiedendo: “Ma i dinosauri non si erano estinti?”
I dinosauri aviani non si sono mai estinti, o meglio non si è estinta la maggior parte di loro! I superstiti all’impatto dell’asteroide sono sopravvissuti fino ai giorni nostri e sono i progenitori delle colorate creature che popolano i nostri giardini e non solo.

Evoluzione ghiandaia azzurra (Senocita Crestata)

5.1 E’ GIUSTO DIRE “CERVELLO DI GALLINA”?

Il corvo della Nuova Caledonia (Corvus Moneduloides) ci dà una risposta ben chiara a questa domanda: “No”. Recenti studi affermano che questo volatile ha un numero di neuroni più denso rispetto agli altri uccelli. Come suggerisce il nome, questo corvide vive in Nuova Caledonia e numerose testimonianze di studiosi dell’argomento ci riferiscono la sua innata intelligenza: molti hanno affermato di aver visto questi animali intenti a catturare larve dai tronchi degli alberi, utilizzando bastoncini dalle specifiche caratteristiche, evidentemente atte a diversi scopi! Alcuni bastoncini erano, infatti, seghettati e adatti all’attaccamento con la larva predata, altri erano più sottili, ricurvi e appuntiti, utili, invece, al logoramento dei frutti.

In generale tutti i corvi hanno gradi di intelligenza superiori alla norma, tanto è vero che sono tra i pochi animali in gradi di organizzare veri e propri funerali.
Ecco i passaggi del rito:

  1. uno stormo osserva un cadavere;
  2. lo stormo si posa più vicino possibile al cadavere;
  3. lo stormo gracchia disperato come piangendo, finché qualcosa non li spaventa.
    Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto i miti sugli animali, in questo caso sui corvi, considerati “porta sfortuna” oppure “presagio di morte”, siano stupidi ed insensati.

5.2 RETTILIANI…? SUL SERIO?!
LE TEORIE PIU’ STRANE RIGUARDO L’EVOLUZIONE

E se i dinosauri non si fossero mai estinti? Vi siete mai fatti questa domanda? Io sì, molte volte: mi sono informato, ho letto qualche articolo e ho visto qualche video su Youtube e su Discovery Channel. Sono stato fortunato, lo ammetto, perché ho trovato una risposta alle mie domande, ma, certo, sono rimasto davvero sopreso quando ho visto le fotografie che vi mostro qui sotto.

Questa sorta di alieno/rettiliano sarebbe l’attuale Troodon evoluto.

Per chi non sa cos’è un Troodon, si tratta di un dinosauro teropode aviano molto simile al suo cugino più famoso, il Velociraptor Mongoliensis.
Il Troodon era, per quanto ne sappiamo, molto intelligente vista la grandezza del suo cervello in relazione al corpo e ai ritrovamenti fossili. Questi ultimi testimoniano la presenza di rametti in bocca all’animale, che, quasi certamente, li usava come utensili, proprio come fa il corvo della Nuova Caledonia di cui vi ho parlato nel paragrafo precedente.
La scultura umanoide dell’immagine è opera del paleontologo canadese Dale Russel, venuto a mancare 3 anni fa. Il suo modello è frutto di diverse convinzioni per niente affidabili. Russel pensava che l’Evoluzione fosse finalizzata a rendere più intelligente possibile l’organismo in questione, ovvero che quell’organismo si avvicinasse sempre di più a noi: la razza Umana. Quindi, concludendo, pensava che le diverse caratteristiche del Troodon potessero convertirsi in una sorta di corpicino bipede ed umanoide molto simile a un rettiliano, ovvero una sorta di uomo-rettile personaggio delle fantasie metropolitane.

Giovanni Deperte

P. S.: ESSENDO ORMAI GIUNTO ALLA FINE DEL MIO RACCONTO A PUNTATE, VORREI PRIMA DI TUTTO RINGRAZIARE CORDIALMENTE CHI LO LEGGERA’ E LO CONDIVIDERA’ SU ZINGARELLINEWS.IT.

SPERO CHE CON “EVOLUZIONE IN AZIONE” ABBIA IMPARATO NON SOLO COS’E’ L’EVOLUZIONE, MA ANCHE A VOLER BENE A CHI L’HA STUDIATA PER NOI, A ME CHE VE L’HO RACCONTATA, E SOPRATTUTTO A CHI L’HA VISSUTA.

GRAZIE A TUTTI!

EVOLUZIONE IN AZIONE 4

Oggi, grazie alle importanti scoperte di scienziati e studiosi, siamo tutti assolutamente certi che le specie del nostro pianeta hanno subito dei cambiamenti nel tempo.

Nel Seicento, circa 200 anni prima di Darwin, non si era ancora convinti di tutto ciò. Era l’epoca del Fissismo e del Creazionismo; queste due “paroline magiche” nascondevano un’esagerata credenza religiosa e poca applicazione mentale: in estrema sintesi, la cieca che Dio avesse creato tutte le forme di vita così come erano.                                                                         

Il più famoso tra i creazionisti fu Carlo Linneo, (Rashult 1707-Upsalla 1778), noto fissista svedese. Costui fu anche l’ideatore della nomenclatura binomia, ovvero l’usanza di porre nomi in latino alle piante e agli animali, formati da due parole che indichino il genere e la specie in questione, per esempio Vulpes Zadra (il fennec, una volpe desertica).

Giovanni Deperte

EVOLUZIONE IN AZIONE 3- LA STORIA DELL’EVOLUZIONISMO: le prime intuizioni.

3.1 De Lamark: il fondatore dell’Evoluzionismo

L’evoluzionismo è la scienza che motiva l’evoluzione.  Il primo a pensare che le forme di vita abbiano avuto dei cambiamenti durante la loro esistenza fu J. Baptiste de Lamark (Bazentin 1744- Parigi 1829) che sostenne la sua idea in base a tre idee guida:

1.la grande varietà di viventi adattatasi al proprio habitat;

2.l’ereditarietà dei criteri acquisiti che riguardava l’animale e la sua prole lasciandovi le proprie caratteristiche;

3.l’uso e il non uso degli organi, come per esempio il lungo collo della giraffa che gli serve per cibarsi delle fronde più alte.

3.2 Darwin: il naturalista esploratore

Diversi anni dopo de Lamark emerse un nuovo evoluzionista: Charles Darwin (Shrewsbury 1809-Downe 1882). Nel 1831 il giovane Charles si imbarcò, a soli 22 anni, sul Beagle (una navetta militare britannica) per una spedizione verso il Sud America. Del suo lungo viaggio gradì soprattutto la sosta nell’arcipelago delle Galàpagos. In questo suo tragitto fece delle considerazioni a mio avviso molto interessanti, annotò la somiglianza tra un fossile di gliptodonte (sottospecie di armadillo primitivo) e un armadillo odierno, la presenza delle magnifiche testuggini giganti delle isole circonstanti (Chindolos Niger), gradì soprattutto la fermata nell’arcipelago delle Galàpagos. In questo suo tragitto fece delle considerazioni a mio avviso molto interessanti, annotò: la somiglianza tra un fossile di gliptodonte (sottospecie di armadillo primitivo) e un armadillo odierno, la presenza delle magnifiche testuggini giganti delle isole circonstanti (Chindolos Niger),

 e la presenza di diversi tipi di fringuelli (appartenenti alla sottofamiglia degli Geospini), tutti molto simili tra loro ma con becchi diversi l’uno dall’altro.

Il primo, dal becco più grosso, si è adattato a frantumare noci e altri frutti dalla spessa copertura, mentre l’ultimo di questi fringuelli ha un becco più fragile ed appuntito adatto alla cattura degli insetti.

                          

La teoria evoluzionistica, che trascrisse anche nell’Origine delle Specie il saggio scientifico più tradotto della storia, prevedeva diversi punti principali:

  1. variabilità dei caratteri;                      
  2. eredità dei caratteri innati;
  3. adattamento all’ambiente;
  4. lotta per la sopravvivenza;
  5. selezione naturale e isolamento geografico.

Giovanni Deperte

L’Origine delle Specie di Charles Darwin (1859)

EVOLUZIONE IN AZIONE 2

CHE COS’E’ L’EVOLUZIONE?

EVOLUZIONE DELLA BALENOTTERA AZZURRA (BALAENOPTERA MUSCULUS)

Partiamo col dire che l’Evoluzione è l’insieme dei continui e lenti cambiamenti a cui sono sottoposti tutti gli esseri viventi, uomo compreso, nel succedersi delle generazioni, pertanto, ogni forma di vita è soggetta ad una lenta ma graduale trasformazione della propria specie.

Questo lungo processo va a braccetto con la Selezione Naturale e la Trasformazione genetica di un individuo e provoca, nel tempo, numerosi cambiamenti.

L’Evoluzione può rendere possibile il miglioramento di un corpo. Ad esempio, se tornassimo tra le età più antiche della vita del nostro pianeta, potremmo vedere solo batteri ed esseri unicellulari. Se qualche migliaia di milioni di anni più avanti ritornassimo nello stesso posto, troveremmo dinosauri, discendenti di altri organismi pluricellulari, di tutte le dimensioni, alcuni dei quali enormemente grandi. E se tornassimo ancora nello stesso posto svariati milioni di anni dopo l’estinzione dei dinosauri, facendo un bel giretto tra i laghi del nostro mondo, potremmo osservare una sottospecie di ratto (Indolhyus) delle dimensioni di un cane di taglia media intento a cacciare dei pesci in acqua. Avendo, però, caratteristiche naturali inadatte e che gli danno seri problemi ad abitare o a nuotare in acqua, vedremmo non ci riesce… Dato che l’organismo in questione ha dunque pochi modi di sopravvivere oltre a quello di pescare, entra in Azione l’Evoluzione: questa permette, con molto molto tempo, delle modifiche alle abilità e alla struttura fisica dell’animale, perfezionandolo!

Tornando sempre nello stesso luogo, ancora qualche migliaio di anni dopo, ci rendiamo conto che quell’animale somigliante ad un roditore si è evoluto prima in una sorta di ‘’lontra’’ e successivamente in una balenottera azzurra: le sue zampe si sono fuse in pinne, la coda si è adeguata per nuotare velocemente. L’Evoluzione ha consentito di sopravvivere, di procreare e di svilupparsi sempre più in stretta armonia con il proprio ambiente, rendendo così possibile a quel mammifero di potersi muovere e cacciare con nessuna difficoltà dentro all’acqua, evolvendosi addirittura, come già detto, in una balena! Ovviamente il nostro amichetto ha avuto molto fortuna perché si sa che la Natura è bella quanto spietata e fa sviluppare, o meglio in questo caso evolvere, il più adatto all’ambiente. Abbiamo appena assistito alla nascita dell’animale più grande del nostro pianeta partita da un roditore nel Plestocene circa 50 mila anni fa.

Ricapitolando tutto questo paragrafo in una sola frase affermo che l’evoluzione è la base della vita e della sopravvivenza di ogni organismo vivente, che viene continuamente provato dalle difficoltà della sua esistenza e migliorato continuamente.

Giovanni Deperte

EVOLUZIONE IN AZIONE 1

1.L’ORIGINE DELLA VITA:
PREMESSA

L’origine della vita sul nostro pianeta risale a svariati milioni di anni fa, durante l’era Paleozoica, quando il nostro mondo era costellato di gyser e rigagnoli d’acqua.

I primi abitanti del nostro pianeta furono i batteri, sviluppatasi grazie all’acqua e al calore dell’atmosfera dovuta al continuo ribollire dei gyser. Essi si riproducevano ad oltranza rendendo le acque piene di minuscoli esserini unicellulari. Da questi esserini si evolveranno altri organismi come i pesci polmonati da cui vennero fuori i primi rettili da cui a loro volta uscirono i gloriosi e magnifici Dinosauri che dominarono il nostro mondo per circa 300 milioni di anni durante il Mesozoico (diviso in Triassico, Giurassico e Cretaceo) fino alla loro estinzione dovuta ad un meteorite.

Dopo i Dinosauri del Mesozoico verranno fuori i mammiferi del Cenozoico (diviso in: Paleocene, diviso in Paleogene, Eocene e Oligocene; Neogene, diviso in Pliocene e Miocene; Neozoico, diviso in Pleistocene e Olocene).
Oggi gli abitanti della Terra si distinguono in flora
(piante) e fauna (animali).

Giovanni Deperte