Autore: Vania Maino

Ribelli della Libertà: La Storia Incredibile delle Aquile Randagie

Immaginate un’Italia in bianco e nero, dominata da un regime che imponeva un’unica visione del mondo. Era il 1928 e il fascismo aveva deciso che i giovani dovevano indossare camicie nere, marciare e obbedire ciecamente agli ordini del Duce. Ogni altra forma di associazione era vietata, compreso lo scoutismo, un movimento nato pochi anni prima che proponeva l’esatto opposto: la libertà di pensiero, la responsabilità individuale e l’avventura nei boschi come scuola di vita.

Mentre la maggior parte delle associazioni si scioglieva per paura, un piccolo gruppo di ragazzi di Milano e Monza decise di compiere un atto di ribellione silenziosa ma potentissima.…

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Non mi sento al sicuro nella mia città

In molti mi chiedono se mi sento al sicuro nel posto in cui vivo e la verità è che a quattordici anni la mia libertà finisce esattamente quando inizia a calare il sole perché muovermi da sola è diventato un esercizio di ansia continua che nessuno di noi dovrebbe conoscere così bene a questa età. 

Prendere il bus dopo un certo orario non è per me qualcosa di normale, ma una sfida, dato che le fermate sono spesso popolate da persone che hanno chiaramente bevuto troppo o che urlano senza motivo rendendo l’aria pesante e facendomi venire voglia di scappare il più lontano possibile.…

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La guerra dei soldati al fronte

Vi siete mai chiesti cosa dovevano sopportare i soldati durante la prima guerra mondiale? Noi ragazzi di terza, lunedì 23 febbraio, grazie all’associazione Biancofiore, lo abbiamo scoperto.

La vita al fronte era durissima e si svolgeva quasi interamente nelle trincee, dei lunghi fossati che diventavano la loro casa per mesi interi.

Queste trincee venivano spesso scavate sul momento dai soldati stessi. Per proteggersi dal fuoco nemico, facevano dei fori sulla pala con la quale scavavano: in questo modo, questa diventava uno scudo improvvisato che permetteva di vedere cosa succedeva intorno senza esporsi troppo.

I soldati “vivendo” per un lungo periodo nelle trincee, si abituavano a condizioni terribili.…

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In dialogo. Grazie, Marjan Aryafar

Lunedì, 9 febbraio, noi alunni della 3ªC, abbiamo avuto l’opportunità di ascooltare la storia dell’Iran da Marjan Aryafar, madre di una nostra compagna, ma soprattutto donna nata e cresciuta in Iran, che nel 2010 vive in Italia.

Grazie a lei abbiamo scoperto che la Rivoluzione Iraniana è stato un evento devastante per l’Iran.

Nel Novecento questo grande e ricco paese era governato dalla dinastia dei Pahlavi, che avevano messo in atto un programma di “modernizzazione accelerata” che mirava a occidentalizzarlo. Tuttavia, questo cambiamento forzato creò forti tensioni. Da un lato, fu repressa duramente ogni forma di dissidenza, dall’altro, l’allontanamento dalle tradizioni islamiche portò ad una forma di opposizione via via più forte nei confronti di chi aveva sì modernizzato il paese ma non ne aveva rispettato le tradizioni e i tempi, spinto dalle grandi potenze straniere interessate più a farci affari che contribuire al benessere delle persone.…

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Il senso vero del ricordo. 27 gennaio 2026

Il 27 gennaio, giornata della memoria, non è solo una data da segnare sul calendario, ma un momento fondamentale per riflettere su quanto sia facile per l’umanità cadere nell’orrore e su come possiamo impedirlo.

Il 27 gennaio di ogni anno ricordiamo il giorno in cui, nel 1945, le truppe russe aprirono i cancelli di Auschwitz, esponendo al mondo intero l’orrore dello sterminio. Ricordare non è solo un atto di omaggio alle vittime ma è un “anticorpo” necessario per il nostro presente.

Per capire perché la Shoah è stata così terribile, dobbiamo ricordare che non è iniziata con la violenza fisica, ma con la deumanizzazione.…

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I giovani e il fumo

Il fumo è normale per me, lo è sempre stato e probabilmente sempre lo sarà.

Sono abituata alla scia di odore nauseante che lascia ovunque si trovi, all’ingiallimento, quasi marcimento, dei denti, del corpo e degli organi vitali di coloro che un giorno hanno fumato una sigaretta per poi non smettere più.

Secondo i dati, nel corso del tempo, gli adulti che fumano sono diminuiti, mentre gli adolescenti no, anzi, sono leggermente aumentati.

Per aiutarli a cambiare questa terribile abitudine, proviamo a riflettere su quali sono i motivi per cui spesso ne sono vittime. Esempi familiari: se qualcuno vede i genitori fumare è abituato all’idea del fumo e alla f ine lo considera accettabile, normale.…

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IL VALORE DELLA GENTILEZZA: Va-len-ti-na

Avete mai pensato che anche il più piccolo atto di gentilezza, come una semplice chiacchierata, possa migliorare la giornata di qualcuno?

Nella nostra scuola, al piano terra, c’era una collaboratrice scolastica di nome Valentina, che con la sua felicità, gentilezza e disponibilità riusciva a rendere le nostre giornate più belle, forse senza nemmeno saperlo. Con lei parlavamo sempre, a volte le chiedevamo consigli o aiuto, e ci sopportava anche quando ci lamentavamo delle materie o delle professoresse che odiavamo. Per noi era un vero e proprio “supporto morale”. Durante i cambi d’ora e l’intervallo, giocavamo insieme a vari giochi, come il baratto o il lancio di gomme ed elastici.…

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Leggere è bello perché… Intervista ad Alessandra Lopez

Venerdì 24 gennaio 2025, Lucia Schiralli, insegnante e scrittrice, ha dialogato con genitori e alunni sull’importanza della lettura e sulla bellezza che questa può portare nella vita delle persone.

Tra gli ospiti presenti, c’era presente anche la dottoressa Alessandra Lopez, presidente del II Municipio di Bari. Gentile e sorridente, ha risposto volentieri alle nostre domande. Ecco cosa ci ha detto sulla lettura.

A lei piace leggere? Sì, mi piace leggere, perché la lettura riesce a catapultarmi in mondi diversi da quello in cui vivo. Purtoppo ultimamente, a causa dei tanti impegni professionali, ho ridotto il tempo da dedicare alla lettura: quando arrivo la sera a casa sono stanchissima e non riesco a leggere molto, prima di addormentarmi…

Anche se ora ha meno tempo di quanto vorrebbe, la lettura occupa uno spazio in tutte le sue giornate, o legge solo qualche volta?

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Leggere è bello perché… Intervista a Virginia Ambruosi

Durante l’evento che si è tenuto alla scuola Zingarelli venerdì 24 gennaio 2025, si è parlato di lettura. Insieme alla professoressa e scrittrice Lucia Schiralli, abbiamo ospitato esponenti delle istituzioni cittadine; tra loro, Virginia Ambruosi, consigliera del II Municipio di Bari. Ecco cosa ci ha detto a proposito della lettura.

A lei piace leggere? Se sì, la lettura occupa uno spazio in tutte le sue giorante, o legge solo qualche volta?

Sì, mi piace molto leggere, ma, anche se non volessi, dovrei farlo per forza perché sono un’insegnante, quindi sono “obbligata” a leggere tutti i giorni.

Qual è il genere che preferisce?

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TRA SOGNI E REALTA’ CON MAURA ORLANDO

Non tutti hanno una professoressa di matematica e scienze che è anche una bravissima illustratrice: noi ce l’abbiamo, e venerdì 13 dicembre siamo andati a vedere la sua mostra alla libreria Svoltastorie di Bari.

La professoressa non ha potuto sottrarsi alle nostre domande. Eccola qua, per voi!

Professoressa Orlando, questa è la sua prima mostra?

Come è nata l’idea di esibire i suoi lavori?

Sì, è la mia prima mostra. All’inizio ho realizzato dei segnalibri un po’ per gioco e sono venuta in libreria per proporli.

E’ stata Patrizia, la proprietaria della libreria, che ha avuto l’idea di allestire un’esposizione dei miei lavori, visto che li conosceva, perché a volte le ho mostrato le mie tavole.…

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